chiapas [bozza #6, 2010]

A: cosa scrivi?
B: scrivo….
A: è difficile?
B: un po’ all’inizio. poi diventa naturale, come guardare le cose.
A: io non so scrivere, non so leggere, il maestro l’hanno mandato via perche non serviva a niente e non c’erano cibo e legna anche per lui. tra un maestro e un medico tu chi sceglieresti?
non so scrivere io, ma so che mi chiamo antonia e che nessuno mi ha mai fatto mettere una firma su un pezzo di carta. non serve. basta la parola.quella sì che conta.
B: e cosa sai fare?
A: so fare tortillas con una sola mano, l’altra ha detto il dottore, quel merobak della clinica, che non la posso muovere per l’artritis. si chiama cosi no?
B: sì, si chiama così. Sei nata qui?
A: Sì. nata qui e morta qui. so che ho avuto una collana in dote, so riconoscere le erbe velenose soltanto dall’odore e ringhiare contro i cani quando vogliono mangiare le mie galline. so che se mi sveglio presto è meglio. so che il rumore delle foglie è uguale a quello dei serpenti, ma che le foglie fanno scccccccccccccccccc….
so partorire. otto volte.
so aiutare a partorire. tante volte.
e aiutare a non partorire quando è necessario. una vita non è sempre una vita, a volte è solo una bocca.
e io lo so che dio non esiste… è inutile che vengano qua quei preti kashlan a dirci che ora pro nobis, si risparmino pure di guadare il fiume, di atterrirci con la fame.
tutto si puo mangiare eh.
ma se quello che mangi una volta era vivo è meglio!
B: dalle mie parti inorridirebbero.
A: (ride)
so che libertà è decidere di poter essere esattamente nel posto in cui vuoi essere.

[bozza # è un lavoro di archeologia emotiva condotto all’interno di questo blog con l’intento di dare vita a tutti gli incompiuti e a tutte le scritture residuali che si nascondono tra le briciole sotto i tasti]

chiapasmujeres

prima di andare via

perché non ho più voglia di sentire parlare di politica e sono almeno quattro mesi che non leggo un giornale? e non so che cazzo succede e sembra che non me ne freghi neanche un cazzo?
si chiama nuovo pensiero minimale. 

crisi economica, sociale, personale, intestinale.

ma servono per forza idee nuove o ricicliamo quelle vecchie?

perché sento di dover andare via anche se andare via mi fa stare male? è solo per il cibo? sono così superficiale?

forse è anche per il clima.

iniziamo quasi tutte le nostre frasi con io. il soggetto è così importante come dice la grammatica francese?

[per te che leggi, che sai, che prima di andare via, bisogna sempre darsi un bacio.]

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