criptonite

Riconterò i giorni.

Qualcosa cambia, talvolta.

Solidi steccati nei confini sul da fare e il voler fare.

Ho contato tutte le assi del pavimento, tutte le travi del soffitto, i libri in cantina e gli archi e le frecce. Mi sono lasciata toccare dalla criptonite e cadere stremata a terra, ho attraversato strade al buio, la notte, da sola, mentre nelle finestre le luci dei televisori. Ho rifiutato telefonate, non risposto a reclami, evitato di espormi, ho associato silenzi ad assensi e lasciato che il tempo creasse maree. Ho smesso di chiedermi perché e agito, ho smesso di definirmi. Ho mangiato cioccolata fino a stare male, sono stata sveglia fino alle prime luci e dormito su divani stretti e lunghi.

Ho ceduto sulle ginocchia, sui polsi e sulle mani, senza chiedermi dove stessi andando.

Ho dimenticato date importanti, in favore di cose futili e stipendi da fame, ho dimenticato il giorno in cui sono affondata con tutta la nave e poi ho toccato di nuovo terra, cambiando confini. E adesso ti chiedo scusa con le lacrime a goccia sul macbook nuovo, con la rabbia tra le sopracciglia e i libri aperti sul tavolo.

 

Annunci

im-perdibili

Circondata da serate imperdibili, indimenticabili, strabilianti, chesenoncivaicomefai, di eventi da non perdere, appuntamenti a teatro da non mancare

io vorrei una serata perdibile in cui perdermi

nel bicchiere d’acqua della noia

e l’onestà di chi le comunica, me compresa, le serate imperdibili, di dire al resto del mondo che la serata è perdibilissima, e che se quella sera le persone se ne stanno a casa, col plaid e la pasta al forno, non hanno fatto nulla di male.