Non amo le ricorrenze, a volte me ne dimentico ed altre le aspetto così impazientemente da restare delusa. Ma questa ricorrenza della fine di gennaio e dell’inizio di febbraio non sarà come le altre.
Tu non ci sei più e con te un milione di baci, scatoline, cacciaviti, piatti in lavastoviglie e firme sghembe.
Tu non ci sei più, che eri essenziale, e con te se ne è andato tutto il superfluo, persone, oggetti, parole.

buon anno ragazzi e ragazze

In questo spazio l’anno nuovo non è mai arrivato, ma lo si è celebrato con tutte le cose da fare del caso, e il naso all’aria di mare il primo giorno del duemilaquindici.

Quindi amici della Repubblica Ceca che ogni tanto mi leggete e che siete tanti, a quanto dicono le statistiche di blogger, buon anno nuovo.
Sperando non ci sia bisogno di essere più nessuno alla prima persona singolare dell’indicativo presente del verbo être.
Sperando che la moda di non rispondere alla mail passi come quella dei pantaloni arrotolati alla caviglia, e sperando che i pappagalli verdi resistano, resistano sempre.